Comunicato stampa —
Aumentare l'efficienza invece di limitarsi a ridurre i costi
Perché oggi le tecnologie di pesatura e ispezione stanno diventando una leva decisiva per i responsabili di produzione.
La linea funziona in modo stabile, i ritmi di produzione sono corretti e la produzione procede senza intoppi – eppure il margine raggiunto è inferiore alle aspettative. Solo un’analisi dei dati di processo rivela la causa: lievi riempimenti eccessivi per confezione, scarti inutili e piccole inefficienze che rimangono a lungo inosservate durante il funzionamento, ma che incidono direttamente sulla redditività.
«Oggi l’efficienza non nasce più alla fine della produzione, ma nel processo stesso. Le aziende che non utilizzano i propri dati in modo coerente spesso perdono potenzialità che a prima vista non sono affatto visibili», spiega Mengqi Liang, product manager presso Minebea Intec, uno dei principali produttori mondiali di tecnologie di pesatura e ispezione. «Per i responsabili di produzione, l’attenzione si sposta quindi su un altro aspetto. Non si tratta più solo di ridurre i costi, ma di rendere sistematicamente visibili e controllare i fattori di perdita nella linea di produzione».
Le tecnologie di pesatura e ispezione svolgono in questo contesto un ruolo chiave: forniscono la base di dati e allo stesso tempo intervengono direttamente nel processo.
L’efficienza dei materiali inizia dal livello del grammo
Un fattore di costo spesso sottovalutato nella produzione è il riempimento eccessivo sistematico dei prodotti, il cosiddetto «give-away». Per evitare con certezza i pesi inferiori alla norma, i processi di riempimento vengono spesso impostati in modo prudente – con la conseguenza che viene continuamente impiegato più materiale del necessario. Soprattutto in ambienti di produzione ad alto volume, ciò si traduce in un fattore di costo misurabile: già pochi grammi di riempimento eccessivo per unità possono sommarsi nel corso dell’anno a diverse tonnellate di materia prima in più.
È qui che entrano in gioco le selezionatrici ponderali dinamiche, che pesano i prodotti direttamente nel processo e ad alta velocità. Più decisivo della misurazione del peso in sé è il feedback continuo: le deviazioni vengono rilevate in tempo reale e trasmesse ai sistemi di dosaggio o riempimento a monte. In questo modo, la pesatura passa dall’essere uno strumento di controllo a diventare un elemento di controllo attivo nel processo. Il risultato è un impiego più preciso dei materiali, accompagnato da una sicurezza di processo stabile: una leva di efficienza determinante, soprattutto in un contesto di aumento dei prezzi delle materie prime.
Processi trasparenti come base per l’aumento dell’OEE
Parallelamente all’efficienza dei materiali, acquista sempre più importanza il controllo della produzione basato sui dati. I sistemi di pesatura e ispezione fungono sempre più da sensori lungo la linea e forniscono continuamente dati di processo validi. Questi costituiscono la base per un’analisi approfondita dell’Overall Equipment Effectiveness (OEE).
I dati empirici provenienti dal settore dell’industria mostrano aumenti di efficienza nell’ordine di una percentuale a due cifre. In singoli casi si registrano miglioramenti fino al 15%, in particolare quando i dati di produzione vengono utilizzati in modo coerente e integrati nel controllo di processo. Il valore aggiunto decisivo risiede nella disponibilità di informazioni in tempo reale: le deviazioni di processo vengono rilevate tempestivamente, le cause identificate con precisione e le misure attuate immediatamente.
La produzione si evolve così da una risoluzione reattiva dei guasti a una gestione dei processi proattiva e basata sui dati. «Il vero valore aggiunto si crea quando i dati di pesatura e ispezione non vengono considerati isolatamente, ma sono integrati nel controllo di processo. Solo allora è possibile sfruttare sistematicamente i potenziali di efficienza», sottolinea Liang.
L’ispezione integrata aumenta le cadenze produttive
Oltre al risparmio di materiale e alla disponibilità dei dati, anche l’efficienza strutturale della linea di produzione riveste un ruolo centrale. Le moderne soluzioni di ispezione seguono un approccio integrato in cui diverse tecnologie di controllo vengono riunite in un unico sistema. Ne sono un esempio le soluzioni combinate come la selezionatrice ponderale Flexus®Combi di Minebea Intec.
Il vantaggio principale risiede proprio nell’integrazione: non sono più necessarie stazioni di ispezione separate, sistemi di trasporto aggiuntivi e interfacce. Ciò semplifica il layout della linea e riduce le potenziali fonti di malfunzionamento. Allo stesso tempo, la soluzione integrata consente un controllo sincronizzato di ogni singolo prodotto senza ulteriori operazioni di movimentazione o dispendio di tempo. Il flusso dei prodotti rimane costante, mentre il controllo del peso e il rilevamento dei contaminanti avvengono in parallelo. L’efficienza non deriva da controlli singoli più rapidi, ma da una linea più stabile e meno complessa.
L’influenza della posizione di ispezione sugli scarti
Oltre alla corretta scelta delle tecnologie, anche la loro posizione nel processo è determinante per il grado di efficienza. Ciò che conta non è un’ispezione il più precoce possibile o il più tardiva possibile, bensì il punto in cui gli errori possono essere rilevati in modo economicamente sensato. Se un errore viene individuato troppo tardi, i prodotti hanno già attraversato diverse fasi del processo a valore aggiunto – compreso l’impiego di materiali, energia e tempo macchina. Allo stesso tempo, un’ispezione posizionata in modo sfavorevole può comportare costi di processo aggiuntivi, senza sfruttare in modo ottimale i benefici derivanti dall’individuazione degli errori.
Il punto di ispezione economicamente ottimale si trova quindi laddove i difetti vengono rilevati in modo affidabile e, al contempo, l’onere a valle rimane minimo. I costi effettivi derivano quindi meno dal difetto stesso che dal momento e dal luogo della sua individuazione.
Un esempio pratico è fornito dal produttore alimentare Premier Foods presso lo stabilimento di Knighton. In tale sede, la strategia di ispezione è stata modificata, passando da un controllo a monte delle merci sfuse alla verifica dei prodotti finali confezionati mediante un sistema di ispezione a raggi X Dymond S di Minebea Intec. Il vantaggio non risiedeva nell’ispezione “successiva” in sé, bensì nel fatto che il controllo fosse stato spostato in un punto in cui tutti i difetti rilevanti vengono rilevati in modo affidabile e, al contempo, sono interessate solo singole confezioni. Anziché scartare grandi quantità di prodotti, oggi vengono scartati solo singoli prodotti – con una quantità di scarti notevolmente inferiore, un minor dispendio di tempo per la pulizia e un risparmio di circa 80.000 £ all’anno.
Efficienza grazie alla minimizzazione dei rischi
Un altro fattore fondamentale è la riduzione dei rischi. Gli errori di produzione o le contaminazioni non solo causano scarti, ma possono comportare richiami di prodotti, interruzioni della produzione o conseguenze normative. «I sistemi di ispezione come i rilevatori di metalli o le tecnologie a raggi X contrastano questi rischi identificando le anomalie in modo affidabile e riproducibile», afferma Liang. «La stabilità dei processi che ne deriva contribuisce in modo decisivo all’efficienza – non in termini di risparmi a breve termine, ma come protezione contro costi conseguenti potenzialmente alti.»
Un approccio sistemico anziché una soluzione isolata
Gli effetti descritti dispiegano appieno il loro potenziale soprattutto quando agiscono in sinergia. Celle di carico, bilance industriali, sistemi di ispezione e soluzioni software formano sistemi completi sempre più integrati. In questo contesto, ciò che conta non è il singolo componente, ma l’interconnessione dei sistemi.
Solo la combinazione di tecnologia di misurazione precisa, elaborazione intelligente dei dati e integrazione senza soluzione di continuità consente di sfruttare sistematicamente i potenziali di efficienza durante il funzionamento. In questo contesto, fornitori come Minebea Intec si posizionano come partner di sistema in grado di fornire soluzioni complete – dalla pesatura e dall’ispezione all’analisi dei processi.
Investimenti che si ammortizzano durante il funzionamento
L’attuale situazione di mercato costringe le aziende a ripensare l’efficienza. Non è più sufficiente considerare i costi in modo isolato o apportare ottimizzazioni puntuali. È fondamentale la capacità di comprendere i processi in modo olistico e di ottimizzarli continuamente.
Le moderne tecnologie di pesatura e ispezione danno un contributo essenziale in tal senso: riducono le perdite di materiale, aumentano la trasparenza, migliorano la disponibilità degli impianti e minimizzano i rischi. In questo modo, da semplici strumenti di qualità diventano un elemento strategico per la produttività, il controllo dei costi e la competitività.
Per i responsabili di produzione ne deriva una chiara conclusione: l’investimento in sistemi di alta qualità non è una decisione puramente tecnica, ma economica – con un impatto diretto sull’efficienza dell’intera produzione.
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Minebea Intec è un produttore leader a livello mondiale di tecnologie di pesatura e ispezione industriale. Con sede ad Amburgo, in Germania, l'azienda offre prodotti e servizi che da oltre 150 anni sono sinonimo di innovazione, prestazioni e affidabilità. Il portafoglio prodotti comprende bilance a piattaforma ad alta risoluzione, celle di carico, bilance a tramoggia e a silo, selezionatrici ponderali, metal detector, sistemi di ispezione visiva e a raggi X e soluzioni software intuitive. Oltre 900 dipendenti in 18 sedi aumentano la precisione e l'efficienza dei processi di pesatura e produzione dei clienti industriali. Una rete di oltre 200 partner in 67 Paesi completa le sedi di vendita e assistenza del player globale. Le elevate prestazioni e l'inconfondibile qua-lità tedesca si riflettono nella promessa del marchio "la vera misura".
Minebea Intec fa parte del Gruppo MinebeaMitsumi, fornitore leader di parti di produzione di alta precisione come cuscinetti a sfera e motori, nonché di componenti elettronici di alta qualità come sensori, antenne e soluzioni IoT. Il Gruppo, che ha sede a Tokyo e conta circa 81.000 dipendenti in tutto il mondo, ha registrato un fatturato netto consolidato di 1.644.387 milioni di yen (circa 9,5 miliardi di euro) per l'esercizio 2026.